Orizzonte 2030

Sostenere la ricerca in campo nutraceutico.

 

IL NOSTRO IMPEGNO

 

Al fianco dei ricercatori

Un quarto della popolazione italiana supera i 65 anni e migliorare la qualità della vita delle persone anziane è diventato un obiettivo molto sentito. Ecco perché insieme a Fondazione Umberto Veronesi abbiamo avviato il nostro sostegno alla ricerca scientifica lavorando per scoprire se e come le componenti dell’olio extravergine di oliva possono rallentare il naturale invecchiamento cognitivo. Nel 2021 abbiamo “adottato” il Dott. Giorgio D’Andrea, ricercatore dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ha condotto lo studio “Idrossitirosolo: il fenolo dell’olio d’oliva contro l’invecchiamento cognitivo”, con l’obiettivo di indagare sugli effetti benefici che le componenti dell’olio extravergine possono avere sul cervello e sull’invecchiamento cognitivo degli anziani.

Nel 2022 abbiamo confermato il nostro impegno a sostegno della ricerca scientifica e la collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi, “adottando” la ricerca della Dott.ssa Emilia Ruggiero, dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, che per un anno studierà il rapporto tra longevità e consumo di olio extravergine in un’ampia coorte di popolazione italiana.

La ricerca, denominata “Consumo di olio di oliva e longevità nella coorte Moli-sani”, prende in esame le abitudini alimentari di circa 25 mila residenti di 30 diversi comuni del Molise, di età uguale o superiore a 35 anni, selezionati mediante campionamento casuale e seguiti fin dal 2005. Nello specifico il progetto “adottato” da Monini prevede di analizzare la relazione tra consumo di olio extravergine di oliva, misurato al momento di ingresso nello studio, (ossia nel periodo 2005-2010), e rischio di mortalità al 2019, ossia dopo circa 13 anni.

L’obiettivo è quello di capire se un consumo regolare di olio di oliva possa di fatto ridurre il rischio di morte prematura, aumentando quindi la longevità dei partecipanti.  

Numerosi studi, soprattutto di stampo sperimentale, hanno messo in evidenza le proprietà benefiche dell’olio evo, ma è necessario aggiungere un ulteriore tassello e verificare nella popolazione reale se e in che misura il consumo regolare possa rappresentare un valido alleato per la longevità. Lo faremo analizzando un’ampia popolazione italiana del Sud Italia, le cui abitudini alimentari sono di chiara ispirazione mediterranea. La sfida è proprio questa: capire quanto l’olio extravergine di oliva possa ulteriormente portare dei vantaggi a fronte di uno stile di vita mediterraneo che già sappiamo essere associato a un ridotto rischio di malattie e a una maggiore sopravvivenza”.

 

Dalla ricerca alla divulgazione scientifica

Siamo orgogliosi di contribuire alla riuscita di questo progetto e in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi intendiamo finanziarne molti altri da qui al 2030, così da supportare attivamente la ricerca scientifica in campo nutraceutico.
L’attività e i risultati del lavoro di ricerca sostenuto verranno comunicati anche ai consumatori, così da permettere loro di conoscere i potenziali benefici e le proprietà nutrizionali dell’olio extravergine d’oliva.

 

2 cucchiai

È la quantità di olio a crudo che la Food and Drug Administration consiglia di assumere ogni giorno, pari a circa 23 grammi. I potenziali vantaggi? Meno trigliceridi nel sangue e buon apporto di acido oleico, polifenoli e vitamina E.

Un sostegno lungo 10 anni, la nostra formula per la ricerca. Sosteniamo la ricerca scientifica sui benefici dell’olio extravergine d’oliva per il metabolismo, con l’obiettivo di condividere e promuovere, attraverso la conoscenza e la divulgazione, una cultura nutrizionale consapevole, sostenibile e basata sulla qualità.

Entro il 2030, puntiamo a diventare l’azienda olearia di riferimento per il supporto alla ricerca scientifica e all’educazione alimentare. Al fianco della Fondazione Umberto Veronesi, infatti, sosteniamo un ricercatore che studierà gli effetti benefici sulla salute delle molecole contenute nell’olio extravergine d’oliva.

Oggi

Oggi

2 borse di ricerca

sostenute nel 2021 e nel 2022 con Fondazione Umberto Veronesi.

DOMANI

DOMANI

10 borse di ricerca

in campo nutraceutico da sostenere

Monini al fianco dei ricercatori

Nel 2021 abbiamo “adottato” il Dott. Giorgio D’Andrea, ricercatore dell’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che sta por tando avanti il progetto “Idrossitirosolo: il fenolo dell’olio d’oliva contro l’invecchiamento cognitivo”, con l’obiettivo di scoprire gli effetti benefici che le componenti dell’olio extravergine possono avere sul cervello e sull’invecchiamento cognitivo degli anziani.

Nel 2022 abbiamo confermato il nostro impegno a sostegno della ricerca scientifica e la collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi, “adottando” la ricerca della Dott.ssa Emilia Ruggiero, dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli, che per un anno studierà il rapporto tra “Consumo di olio di oliva e longevità nella coorte Moli-sani”.

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